POSTINGS

La domanda

“Quanti morti papà?”.
“Sedici, amore”.
“E quanti feriti?”.
“Non lo so, trecento, forse di più”.
“Ma come si sono feriti?”.
“Crollano le case, amore. E cadono in testa alla gente”.
“Hmmm”.
“E’ la natura, amore”.
“Ma allora perchè Dio non aggiusta tutto?”.

7 anni domani.

Comments

Barabba

Oggi un caro amico mi ha chiamato dopo aver letto L’enigma Barabba. Devo ammetterlo, sono particolarmente legato a questo libro. E parlarne mi piace sempre tanto. C’è tantissimo delle cose che amo in quelle pagine.

Per chi non avesse di meglio da fare, qui i primi due capitoli di Barabba.

Comments

presidenti

Antonello Montante è il nuovo presidente di Confindustria Sicilia (ma è anche l’uomo copertina di I love Sicilia, che è pure meglio).

In bocca al lupo. E da siciliano, grazie a Ivan Lo Bello che ci ha messo la faccia in tutti questi anni.

Comments

La riforma che figlierà disoccupati

Le finte partite iva e tutto il resto esistono anche e soprattutto perchè in Italia il costo del lavoro è abnorme e il cuneo fiscale è ben più alto rispetto alla media europea. Una riforma come quella vaneggiata da Monti & C. - che pare slegata da ogni collegamento con il mondo terreno - senza una contemporanea azione di taglio del cuneo fiscale, insomma, senza un abbassamento delle tasse sul lavoro, avrà come unica possibile conseguenza, l’uscita dal mondo del lavoro di tanti precari di oggi che diventeranno disoccupati a zero euro di domani. Nessuna azienda che oggi ha quattro finte partita iva le potrà trasformare in quattro contratti, per il semplice motivo che da un giorno all’altro dovrebbe spendere almeno il triplo, e il tutto in un momento di recessione e di crisi di liquidità. E ci arrivo io che professore non sono…

Comments

le primarie e il destino dei partiti

Alle primarie del centrosinistra di Palermo sono andate a votare 30 mila persone. Tutti innamorati della democrazia spinti da un moto spontaneo di partecipazione. Come no. Truppe cammellate, cooperative (vedi video di Striscia la notizia) con promesse di posti di lavoro e pezzi d’apparato mobilitati tipo operazione valchiria: questo e altro s’è visto nella lunga domenica palermitana.  

Il problema è sempre il solito. Anche quando si parla di sistemi elettorali e preferenze. Stiamo qui tutti a infilarci due dita in gola davanti al Porcellum, e allo scandalo dei parlamentari nominati. Ma quando poi i parlamentari si eleggono con le preferenze, basta pensare all’Ars siciliana o al consiglio regionale della Lombardia, ecco spuntare come funghi le storie di corrotti, tangentari e altri bucanieri. Piaccia o no, se non sei una superstar della tv per mettere insieme i settemila o i quindicimila voti che garantiscono l’ingresso all’Assemblea regionale siciliana, si deve per forza passare dai collettori di voti, con tutti i rischi che questo comporta in un sistema sociale imbevuto di corruzione e infiltrato a tutti i livelli dalla criminalità organizzata.

E allora nelle Istituzioni meglio i nominati degli eletti? Meglio i candidati scelti dalle segreterie di quelli eletti in primarie magari drogate?

L’errore di fondo sta sempre nel pensare che sia lo strumento, un sistema elettorale piuttosto che un altro per esempio, a garantire il raggiugimento del fine. Che invece dipende, innanzitutto, dall’effettiva volontà di raggiungerlo. Finchè questi partiti, inutili, decaduti e ormai quasi del tutto privi di ogni effettiva capacità di rappresentare qualcuno o qualcosa se non gli interessi personali dei propri stipendiati, non si metteranno in testa che un’era è finita e che o ci si mette a lavorare per il bene comune o finiranno travolti da grillini, notav, forconi e da altri masanielli in servizio permanente effettivo, sarà dura cavare un ragno dal buco, gazebo o non gazebo. 

Comments

Per un Artista

Lucio Dalla (1943-2012)

Comments

free Rossella

Aderisco al bloggin day per Rossella Urru. E per gli altri che si trovano nelle sue stesse condizioni.

Comments

a volte ritornano

 In un’Italia senza (quasi) più Berlusconi, si rischia di perdere l’orientamento. Per questo trovo positivo che la Juventus sia tornata a fare la Juventus. Ci vorranno pure dei punti di riferimento.

Comments

quando c’era Gian Carlo

L’avete lasciata morire la Minardi senza alzare un dito? E ora beccatevi la Formula uno senza un pilota italiano per la prima volta in quarant’anni. Bravi, bravi. 

Comments

verso le elezioni 1

Massimo Costa è riuscito, stando in silenzio, a far parlare tutti di sè per giorni. E a far girare il suo nome e la sua foto sui giornali, cominciando a recuperare il gap di notorietà rispetto ad altri candidati, attuali e potenziali. Mica male. Putroppo per lui c’è Lombardo che parla, e pure troppo. E più il governatore gli tira la giacchetta, meno lo aiuta. A destra continua il pressing su Cascio per convincerlo a candidarsi. Le primarie (annunciate con solennità da Alfano) sono probabili quanto lo scudetto del Novara.  A sinistra volano ancora stracci. Lupo si gioca tutto sulla Borsellino. Se vincerà le primarie, vallo a sfiduciare davvero un segretario che ha rinsaldato il centrosinistra e scelto il cavallo vincente. Se poi invece le primarie finiranno in un altro modo, il disco dell’inquinamento del voto è già pronto sul piatto. E Luca Orlando pronto ad azionarlo, ritornando nell’agone da vincitore predestinato.

Comments