le primarie non servono a questo Pd

L’ha detto bene Ezio Mauro ieri su twitter. Un partito deve apparire “scalabile” per andare bene alle primarie. Era questo il progetto originale del Pd, la visione veltroniana del partito “leggero”, “aperto”, più simile al Partito democratico ameriacno che ai partiti socialdemocratici europei, o peggio ancora ai vecchi Ds postPci coi loro apparati e al vecchio Ppi post Dc con le sue correnti. Quel progetto s’è perso per strada. Il Pd viene percepito comunque come un partito chiuso, non effettivamente “scalabile” e “influenzabile” dalla base elettorale, che preferisce contare e dire la sua scegliendo partiti liquidi, spingendo dal basso figure carismatiche ma ai margini della nomenklatura ed estranee agli apparati.

Ho la sensazione che prima di piangere per le scoppole rimediate dappertutto, i democratici dovrebbero svolgere una riflessione seria su che tipo di partito vogliono essere. E regolarsi di conseguenza.

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